BRUNETTA IMU:Il capogruppo del Pdl, in guerra contro la tassa, possiede una mega villa di 1300 metri quadri con 14 vani, giardino e piscina sulla via Ardeatina a Roma

CARO AMICO/A

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di

inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.

Questa  semplice petizione la ritengo importante per far conoscere alla

pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la

medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare

all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un

invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella

democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i

contributi pubblici correttamente.

BASTA

 

DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA..

CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  

SONO DIVENTATI RICCHI ..

 

 

Imu, Renato Brunetta ha 5 mila e 500 ragioni per voler voler cancellare la tassa

Il capogruppo del Pdl, in guerra contro la tassa, possiede una mega villa di 1300 metri quadri con 14 vani, giardino e piscina sulla via Ardeatina a Roma

Renato Brunetta

E il caso Brunetta è un buon test per verificare l’equità delle diverse soluzioni fiscali proposte da Pd e Pdl. Per attenuare il carico fiscale (eccessivo per tutti) sull’abitazione principale, il Pd propone di aumentare la detrazione prima casa, oggi fissata a 200 euro. Il Pdl invece vuole abolire la tassa sulla prima casa per tutti, anche per Brunetta, che possiede un villone con 14 vani catastali, giardino e piscina sulla via Ardeatina a Roma. La villa del capogruppo Pdl vale oggi più di un milione di euro ed è stata comprata grazie alla permuta di un altro appartamento più piccolo, che il politico Pdl aveva ottenuto a prezzo stracciato dall’Inpdai, del quale era inquilino sei anni prima. La storia è stata raccontata da Francesca Biagiotti di Piazzapulita.

Brunetta compra nel 2005 una casa di 74 mq con veranda su Porta Latina a Roma per 113 mila euro, una somma ridicola per quella zona. Brunetta compra con uno sconto del 40 per cento, come tutti gli inquilini del palazzo, dall’ente pensionistico dei dirigenti d’azienda, del quale l’ex europarlamentare era inquilino dagli anni Ottanta, quando arriva a Roma come consulente di Gianni De Michelis al ministero del Lavoro. La casetta di Porta Latina sta stretta a Brunetta che, dopo essersi fidanzato con l’amata Titti Giovannone, decide di acquistare una casa in campagna vicino alla zona di origine di sua moglie. La villa è distribuita su due piani. Al piano inferiore un bagno, cucina e 4 camere, a quello superiore 4 bagni, 6 camere, più giardino e una piscina nel verde, per un totale di 1.319 metri quadri.

Per aggiudicarsi la casa sull’Ardeatina l’onorevole immobiliarista ha pagato 470mila euro in assegni e ha ceduto in permuta l’appartamento comprato nel 2005 per 113 mila euro, ma valutato ben 600 mila euro. In sei anni la casa dell’Inpdai ha quintuplicato il suo valore, garantendo all’onorevole Brunetta una plusvalenza di 487 mila euro. Quello che un operaio non guadagna in una vita. A febbraio del 2012, il ministro ha stipulato anche un mutuo di 476 mila euro, probabilmente per ristrutturare la villa, a un tasso molto vantaggioso (variabile con uno spread per la banca di solo il 2 per cento) ottenuto dalla filiale di Montecitorio del Banco di Napoli che ha una convenzione con i deputati. Se ora Brunetta imponesse a Letta la cancellazione dell’Imu e la restituzione dell’imposta versata dagli italiani per la prima casa anche nel 2012, l’ex ministro potrebbe risparmiare 2750 euro e averne altri 2750 indietro, per un risparmio totale di 5 mila e 500 euro.

La villa di Roma è solo l’ultimo acquisto nella storia della ‘Brunetta Real Estate’. Nella sua lunga attività accademica e politica Brunetta ha guadagnato tanti soldi. Molti altri ne ha presi in prestito per seguire la sua passione: il mattone. L’ex ministro possiede un casale con terreno e piscina vicino a Todi, una villetta a picco sul mare di Ravello e un’altra nel parco delle Cinque Terrepiù una casa a Venezia vicino a piazza San Marco. Tutto lecito, tutto meritato. Questo patrimonio sparso nei luoghi più belli della penisola, è stato colpito duramente dall’Imu di Monti.

Il 7 gennaio, Brunetta dichiarò a Radio 24: “Tra prima e seconda rata Imu ho pagato circa 10 mila euro e ho dovuto chiedere i soldi alla banca perché non li avevo”. Per fortuna, un attimo prima che il conto salisse a 20 mila è arrivato l’accordo Pd-Pdl. Ovviamente lui sostiene che la vera ragione della sua foga contro l’Imu non è microegoistica, ma macroeconomica: “L’Imu non è un’ossessione morbosa, ma una tassa che ha depresso l’economia. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa e la restituzione di quella versata nel 2012 farà ripartire, da subito, la domanda e i consumi”. In un momento in cui si chiedono sacrifici a malati e disabili, qualcuno potrebbe avere da ridire.

Con i 5 mila e 500 euro risparmiati da Brunetta si potrebbe pagare per esempio un’assistente scolastica a un bambino disabile per sei mesi. A prescindere dalla giustizia sociale, poi non è chiaro nemmeno il senso economico dell’abolizione dell’Imu. Perché la restituzione di 5 mila e 500 euro a un ricco possidente come Brunetta, che per il 2011 ha dichiarato 270 mila euro, dovrebbe rilanciare l’economia italiana mentre il pagamento di uno stipendio equivalente a un assistente sociale dovrebbe deprimerla? Davvero è questa la ricetta più giusta per rilanciare l’economia? Prima di accettare i diktat di Brunetta, il premier Enrico Letta dovrebbe rispondere a questa domanda.

 

 

02/05/2013

I PARTITI E I SINDACATI VIVONO NON DI PANE PROPRIO MA GRAZIE A MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI. QUESTI SOLDI VENGONO GESTITI SENZA REGOLE E SENZA TRASPARENZA.. LA PETIZIONE CHE HO LANCIATO PREVEDE INVECE UN CODICE ETICO CON NUOVE REGOLE..

I PARTITI E I SINDACATI VIVONO NON DI PANE PROPRIO MA GRAZIE A MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI. QUESTI SOLDI VENGONO GESTITI SENZA REGOLE E SENZA TRASPARENZA.. LA PETIZIONE CHE HO LANCIATO PREVEDE INVECE UN CODICE ETICO CON NUOVE REGOLE..

VEDI IL VIDEO: I PRIVILEGI DEI SINDACATI

 

CARO AMICO/A

  

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di
inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.
 
Questa  semplice petizione la ritengo importante per far conoscere alla
pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la
medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare
all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un
invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella
democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i
contributi pubblici correttamente.
 
BASTA
DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA..
CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  
SONO DIVENTATI RICCHI ..
  1. FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE INDIRIZZATA AL PARLAMENTO PER DARE DIGNITA', ONESTA' E LEGALITA' AI PARTITI E AI SINDACATI

    PER LEGGERE LA PETIZIONE DIGITA QUI:FIRMIAMO LA 

    PETIZIONE ONLINE INDIRIZZATA AL PARLAMENTO PER DARE 

    DIGNITA’, ONESTA’ E LEGALITA’ AI PARTITI E AI SINDACATI.



     

    TUTTI i deputati che – solo un anno fa – hanno firmato la proposta di legge per

     RADDOPPIARE Il finanziamento ai partiti:

     

    SPOSETTI Ugo; ALBONETTI Gabriele; BARBARESCHI Luca Giorgio; BOCCIA Francesco; BRANDOLINI Sandro; BRUGGER Siegfried; CAPODICASA Angelo; CECCUZZI Franco; COLANINNO Matteo; CUPERLO Giovanni; D’ANNA Vincenzo; ESPOSITO Stefano; FADDA Paolo; FARINA Gianni; FLUVI Alberto; FONTANELLI Paolo; GARAVINI Laura; GATTI Maria Grazia; GIACOMELLI Antonello; GNECCHI Marialuisa; GRAZIANO Stefano; LENZI Donata; LOLLI Giovanni; LOSACCO Alberto; LOVELLI Mario; LUONGO Antonio; MADIA Maria Anna; MARCHIGNOLI Massimo; MARINELLO Giuseppe Francesco Maria; MARINI Cesare; MERLO Giorgio; MIGLIOLI Ivano; MURER Delia; OLIVERIO Nicodemo Nazzareno; PAGANO Alessandro; PEZZOTTA Savino; PIZZETTI Luciano di Cremona prima onorevole ora eletto senatore sul quotidiano locale La Provincia si è dichiarato contro i costi dei partiti.. obiettivo c’entrato..; PORTA Fabio; QUARTIANI Erminio Angelo; RAMPI Elisabetta; RUGGHIA Antonio; SANI Luca; SCHIRRU Amalia; SERVODIO Giuseppina; TIDEI Pietro; TRAPPOLINO Carlo Emanuele; TULLO Mario; VACCARO Guglielmo; VELLA Paolo; VELO Silvia; VIGNALI Raffaello; ZELLER Karl; ZUNINO Massimo

     

     

     



    LA CONOSCENZA E’ IMPORTANTE


    Per saperne di più poi entrare anche nei miei blog sociali senza scopo di lucro 

    e ti invito a visionare i vari video che qui sotto riverso.

    Grazie.

    Gabriele Cervi

    (Blogger senza scopo di lucro)


    DIGITA IL MIO PRIMO BLOG QUI SOTTO:
    http://cgilcislulpetizione.myblog.it/

    DIGITA IL MIO SECONDO BLOG QUI SOTTO:
    http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it/

    DIGITA IL MIO TERZO BLOG QUI SOTTO:
    http://cgilcislulpetizione.myblog.it/

    DIGITA IL MIO QUARTO BLOG QUI SOTTO:
    http://petizione.myblog.it/
    BUONA LETTURA.. NELLA SPERANZA CHE SI POSSANO FORMARE NUOVE COSCIENZE. GRAZIE.


    INVITIAMO I SINDACATI: CGIL, CISL E UIL A COSTITUIRE UN FONDO DI SOLIDARIETA’ PER AIUTARE GLI ESODAT
    www.change.org
    INVITIAMO I SINDACATI: CGIL, CISL E UIL A COSTITUIRE UN FONDO DI SOLIDARIETA’ PER AIUTARE GLI ESODATI, I CASSAINTEGRATI E’ IMPORTANTE PERCHE’ I…

    INVITIAMO I SINDACATI: CGIL, CISL E UIL A COSTITUIRE UN FONDO DI SOLIDARIETA’ PER AIUTARE GLI ESODAT
    www.change.org
    INVITIAMO I SINDACATI: CGIL, CISL E UIL A COSTITUIRE UN FONDO DI SOLIDARIETA’ PER AIUTARE GLI ESODATI,

      

    Quando i Democratici volevano raddoppiare i

     soldi pubblici ai partiti

    L’anno scorso il pd Ugo Sposetti, ex cassiere dei Ds, ha presentato una proposta di legge per finanziare anche le fondazioni dei partiti raddoppiando così i rimborsi

     

    Adesso è un assalto bipartisan. Adesso è un accorato grido contro i riborsi elettoraliche gonfiano le tasche ai partiti.

     
     

    Adesso è una corsa a sforbiciare la pioggia di soldi che ogni anno finiscono nelle tasche dei tesorieri. Ma un anno fa? Nel 2011, quando i casi Belsito e Lusi erano ancora lontani dai riflettori dei media, in parlamento si brigava per raddoppiare i gettiti sonanti per oliare gli ingranaggi dei partiti. E a organizzare la leva finanziaria ci pensava proprio quelPartito democratico che oggi accusa la Lega Nord, depreca l’andazzo capitolino e chiede immediate riforme.

    È tutta una farsa. Il vice presidente del Senato Vannino Chiti si sbraccia per chiedere regole di “trasparenza” nel finanziamento pubblico ai partiti e anche la riduzione dei rimborsi. Il pd Pierluigi Castagnetti fa eco spiegando che i rimborsi elettorali ai partiti“vanno dimezzati perché non si può non tenere conto del momento di sacrifici che coinvolgono tutti gli italiani e del clima di estraneità alla politica che sta dilagando”. A trarre le somme è il leader pd PierLuigi Bersani che auspica di ridurre “drasticamente” le quote dei rimborsi elettorali prevedendo che “lo Stato provveda solo a garanzia delle risorse base per la sopravvivenza dei partiti”. Ma nel 2011 turava tutt’altra aria. A spulciare la prova della grande farsa democratica ci ha pensato Daw Blog raccontando come, in tempi non sospetti, la commissione Affari costituzionali a Montecitorio abbia discusso un progetto di legge per raddoppiare il finanziamento ai partito. Giusto, giusto un anno fa. Il primo firmatario del progetto di legge? Il democratico Ugo Sposetti, appunto.

    Come fa notare Daw Blog, il progetta di legge presentata dall’ex tesoriere dei Ds ha subito fatto gola a tutti. Tanto che sono state apposte firme bipartisan. Dal Pd al Pdl, dai centristi dell’Udc ai dipietristi. Tutti d’accordo a raddoppiare i rimborsi finanziando anche le fondazioni dei partiti. Non appena gli scandali hanno iniziato a moltiplicarsi e i deputati si sono accorto della “crescente attenzione dell’opinione pubblica”, ecco che è stata invertita la rotta

    1.   VIDEO : A COSA SERVE IL SINDACATO 1 PARTE

     

    VIDEO: A COSA SERVE IL SINDACATO 2 PARTE

     

     

      VEDI IL VIDEO QUI SOTTO : GLI SCANDALI E LE RUBERIE DELLO

     IAL CISL SCUOLE PROFESSIONALI  ACCREDITATE CON LE REGIONI

     

    I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011


    LA TRIPLICE FURBATA

    Così i sindacati barano: 200mila iscritti 

    finti

    Lo scandalo di Cgil, Cisl e Uil: parlano di un milione e 

    E’ IMPORTANTE PERCHE’ I SINDACATI CON QUESTO GESTO FINALMENTE RITORNEREBBERO

     A OPERARE PER LA GENTE, PER LA COLLETTIVITA’, PER TUTTI I LAVORATORI.

     

    Cari amici online, la sindacalista Camusso ha detto che serviranno 2,7 miliardi per coprire la cassa integrazione del paese. Allora perché non lanciamo un appello a questi prodi sindacalisti , diventati nel frattempo casta in questi anni grazie ai contributi pubblici rivevuti.. I soldi si possono trovare se i medesimi lasciando da parte i propri interessi, e se per una volta troveranno il coraggio di devolvere il loro capitale facendo un fondo di solidarietà a favore dei cassa integrati. Sappiamo tutti che i sindacati e i partiti grazie ai numerosi contributi pubblici a fondo perduto hanno accumulato in questi anni un patrimonio miliardario .. fatto di immobili, interessi ecc. Noi siamo stanchi delle loro solite frasi fatte e siamo stanchi che debbano sempre scippare i soldi dalle tasche della povera gente. Noi abbiamo già dato… ora tocca agli intoccabili dare buon esempio.. se sono diventati così economicamente potenti non è certamente per loro merito.. ma è solo grazie ai contributi pubblici…contributi tra l’altro inseriti in bilanci non pubblici e pertanto non trasparenti.. Siamo arrivati ormai al limite .. siamo stanchi di vedere le solite facce.. di oligarchi sindacali che fanno solo i propri interessi…loro stessi sono diventati dei potenti datori di lavoro…. La maggior parte della gente per colpa di questa disgraziata crisi ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco…………facendo sacrifici su sacrifici ma questo non basta…… ora tocca a voi leader del sindacato…. voi che siete una parte istituzionale importante.. ma che a tutt’oggi avete dato solo cattivo esempio.. Alzate la testa e abbiate uno scatto di dignità… Se amate il vostro paese che tanto vi ha dato….. donate il vostro capitale e cercate per il futuro di mettervi in regola.. perché a tutt’oggi coperti dalle vostre inique leggi state operando fuori dalla legge…

    Gabriele Cervi

    (Blogger senza scopo di lucro)

     

 
 

 

01/05/2013

PER NON DIMENTICARE: PRIMO MAGGIO 2011 ALL’INSEGNA DEL FUOCO PURIFICATORE

 


CARO AMICO/A

  

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.
 
Questa  semplice petizione laritengo importante per far conoscere alla pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i contributi pubblici correttamente.
 
BASTA
DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SIA AI PARTITI CHE AI SINDACATI.. SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA.. CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  SONO DIVENTATI RICCHI ..
  1.  

     

 

IL PRIMO MAGGIO UNA FESTA IPOCRITA E OBSOLETA PERPETUATA DAI GIUDA: LE FORZE POLITICHE E MOLTE FORZE SINDACALI..

 

 

Ormai noi lavoratori siamo abituati a tutto.

Ormai nulla ci può più scandalizzare.

Ormai i partititi e le loro lobby, i sindacati e i loro vecchietti pensionati

ci hanno tolto anche l’ultima speranza: quella di poter trovare un posto di lavoro.

Ormai siamo consci che questi mediocri politici e sindacalisti hanno fatto a pezzi il mondo del lavoro.

Ormai loro alla fine vorrebbero toglierci anche la dignità

Ormai hanno reso i lavoratori, giovani e vecchi dei zombie.. morti viventi

Ormai loro personaggi corrotti e onnipotenti hanno rovinato il mercato del lavoro

Ormai nulla e nessuno li potrà fermare perché loro sono lo status, perché loro fanno e modificano le leggi per il bene comune ad personam

Ormai se prima i lavoratori erano considerati dei numeri, ora i lavoratori non sono proprio considerati

Ormai loro si sono creati uno status sociale, economico e lavorativo senza più ritorno

Ormai ci hanno fregato..

Domani canteranno con i loro mercenari, nelle loro piazze il lavoro, domani ipocritamente contesteranno il precariato non ricordando la loro fondamentale e ignobile complicità..

Grazie sindacati, grazie poliertici.

GABRIELE CERVI
(Blogger senza scopo di lucro)

01/05/2011

1 MAGGIO ALL’INSECNA DEL FUOCO PURIFICATORE se i sindacati non si decideranno a riformarsi iniziando a rendere pubblici i propri bilanci… saranno destinati a perdere sempre più consenso popolare

 

Alcune decine di giovani, in mezzo ad una piazza che si stava svuotando al termine del comizio, hanno battuto le mani e gridato lo slogan «Da Pomigliano a Mirafiori, siete il sindacato dei traditori».
Davanti al bandierone ufficiale dei sindacati «Italia unita dal lavoro», i manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Crisi-nucleare-guerra e politici schifosi. Cacciamoli tutti» con le immagini di Silvio Berlusconi, Raffaele Bonanni e Sergio Marchionne.
 

Bandiere di Cisl e Uil alle fiamme: la foto-sequenza
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 

shinystat.cgi?USER=cervigabriele

 FOTOBLOG DI SUPPORTO

02/04/2011 | DANNATI SIANO TUTTI I POLITICI E I SINDACALISTI CHE HANNO INVENTATO IL PRECARIATO.. LORO INVECE SI FANNO LEGGI E LEGGINE PER CONTINUARE A FORAGGIARE I PROPRI PRIVILEGI.. VERGOGNATEVI BUFFONI…

 

SINDACATI REGIME.. POLITICI DI REGIME…

 

PAOLO PAPILLO A RADIOANCHIO
prima di me parla un quadro della UIL di Arezzo sentite che bene che vuole ai lavoratori questa sottospecie di sindacalista..i così detti sindacati confederali sono collaborazionisti del governo e di confindustria.
un sindacato deve portare a casa vantaggi per i lavoratori non posti per i professionisti della concertazione…svegliamoci basta sconti… il sindacalismo di base può essere una risposta …

 

SINDACATI DI REGIME VENDESI

 

INPS INPS HURRÀ! – IL PIO PRODI INCASSA TRE PENSIONI AL MESE AL PARI DELLL’ECONOMISTA FINIANO MARIO BALDASSARRI – IL COMPAGNO KOSSUTTA NE BECCA SOLO DUE (PAGATE IN EURO E NON IN RUBLI) COME VIOLANTE, CHE PORTA A CASA 16 MILA € LORDI AL MESE – L’EX SINDACALISTA D’ANTONI È ANDATO IN PENSIONE, A 55 ANNI, CON 40 ANNI DI CONTRIBUITI (MA S’È LAUREATO A 15?) – SOMMANO UNA PENSIONE ALL’INDENNITÀ PARLAMENTARE SIA ROCCO BUTTIGLIONE SIA FRANCO MARINI…

 

 

ROMANO PRODI

Prodi prende oltre 14mila euro di pensione al mese. Anzi: pensioni. Al plurale. Eh sì, perché il Professore di vitalizi ne incassa addirittura tre: uno da 5.283 euro come ex presidente della Commissione europea, uno da 4.725 euro come ex parlamentare e uno da 4.246 come ex professore universitario. Totale 14.254 euro lordi. La somma lo deve imbarazzare non poco.

MARIO BALDASSARRI

E infatti poco tempo fa, in una dichiarazione Ansa del 24 novembre 2010, si è abbassato l’assegno previdenziale, esattamente come le donne si abbassano l’età: citava sì correttamente i 5.283 della commissione europea, ma poi parlava di 1.797 euro lordi da ex parlamentare e di 2.811 lordi come ex professore universitario, mostrando una prematura ma quanto mai conveniente smemoratezza senile: in realtà quelle cifre cui lui si riferisce sono al netto. E al lordo corrispondono appunto a 4.725 (esattamente 4.725,04) e 4.246 (esattamente 4.246,43) euro mensili.

OSSUTTA

Tutti strameritati, per carità: non c’è trucco, non c’è inganno. Ma allora, perché, Professore, dire le bugie? A sfrucugliare nei meandri della previdenza italiana si fanno scoperte assai interessanti. Per esempio, il cumulo di vitalizi d’oro è una consuetudine piuttosto diffusa, anche fra coloro che fanno professione di pauperismo operaio.

GIOVANNI RUSSO SPENA 

P


 il vecchio Cossutta: l’uomo dei rubli incassa una pensione Inps dal 1980, cioè dall’anno in cui a Mosca c’era ancora Breznev, Aldo Maldera era il capitano del Milan e Bobby Solo a Sanremo cantava «Gelosia». E lo sapete perché incassa quella pensione? Grazie alla famosa legge Mosca, con cui l’odiato Stato borghese ha riconosciuto a dirigenti di partito e sindacalisti contributi mai versati. Dal 2008, poi, il tovarisc Armando di pensioni ne riceve due: all’assegno dell’Inps unisce infatti il sostanzioso vitalizio parlamentare, 9.604 euro lordi al mese, una cifra che è quasi una beffa per il compagno operaio.

ROCCO BUTTIGLIONE

Ma tant’è: per non farsi mancare nulla, al momento di lasciare il Parlamento, dove aveva piantato le tende da ben 10 legislature, Cossutta ha anche incassato una liquidazione monstre pari a 345.744 euro, pudicamente definita «assegno di solidarietà». Eccome no: solidarietà. Ma con chi? Con il suo conto corrente? Due pensioni riceve anche Luciano Violante: 9.363 euro lordi come ex parlamentare e 7.317 come ex magistrato, per un totale di 16.680 euro lordi al mese.

SERGIO DANTONI

Tre pensioni riceve l’economista finiano Mario Baldassarri, che con Prodi condivise la famosa seduta spiritica sui colli bolognesi durante il rapimento Moro: diventato presidente della Commissione finanze, non ha fatto un gran che per risanare i bilanci pubblici, ma per quel che riguarda i bilanci privati, beh, non si può certo lamentare. Due pensioni vanno in tasca al compagno Giovanni Russo Spena: quella parlamentare ( pari a 5.510 euro netti dal 2008) si va a sommare a quella da professore universitario (2.277 euro netti dal 2002, cioè da quando aveva 57 anni), per un totale di quasi 8mila euro netti.

FRANCO MARINI

Sommano una pensione all’indennità parlamentare sia Rocco Buttiglione (3.258 euro netti come professore universitario dal 2007) sia Franco Marini (circa 2.500 euro grazie alla legge Mosca dal 1991, cioè da quando aveva 57 anni). Ancor più giovane è andato in pensione Sergio D’Antoni, deputato del Pd, vicepresidente della commissione Finanza, già sindacalista assai favorevole ai rigori sulla previdenza altrui: prende una pensione Inpdap di 5.233 euro netti al mese (8.595 euro lordi al mese, 103.148 euro lordi l’anno) dal 1º aprile 2001, cioè da quando aveva 55 anni.

Ma il bello è che la pensione è stata liquidata sulla base di (udite bene) 40 anni di servizio. 40 anni di servizio? A 55 anni? E dunque D’Antoni era in università a 15 anni? E faceva già il docente? Possibile? Forse siamo davanti a un genio precoce della scienza giuridica e non ce ne siamo mai accorti? Si badi bene: lo scandalo qui non sono tanto i 5.233 euro netti di pensione Inpdap (che pure non sono pochi per un sindacalista che ha sostenuto la necessità di tagliare le pensioni dei lavoratori) e nemmeno il fatto che essi vadano a sommarsi senza colpo ferire all’indennità parlamentare.

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BRUNETTA IMU:Il capogruppo del Pdl, in guerra contro la tassa, possiede una mega villa di 1300 metri quadri con 14 vani, giardino e piscina sulla via Ardeatina a Romaultima modifica: 2013-05-06T09:48:00+00:00da mobbing21
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