PER NON DIMENTICARE: PRIMO MAGGIO 2011 ALL’INSEGNA DEL FUOCO PURIFICATORE

 


CARO AMICO/A

  

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.
 
Questa  semplice petizione laritengo importante per far conoscere alla pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i contributi pubblici correttamente.
 
BASTA
DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SIA AI PARTITI CHE AI SINDACATI.. SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA.. CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  SONO DIVENTATI RICCHI ..
  1.  

     

 

IL PRIMO MAGGIO UNA FESTA IPOCRITA E OBSOLETA PERPETUATA DAI GIUDA: LE FORZE POLITICHE E MOLTE FORZE SINDACALI..

 

 

Ormai noi lavoratori siamo abituati a tutto.

Ormai nulla ci può più scandalizzare.

Ormai i partititi e le loro lobby, i sindacati e i loro vecchietti pensionati

ci hanno tolto anche l’ultima speranza: quella di poter trovare un posto di lavoro.

Ormai siamo consci che questi mediocri politici e sindacalisti hanno fatto a pezzi il mondo del lavoro.

Ormai loro alla fine vorrebbero toglierci anche la dignità

Ormai hanno reso i lavoratori, giovani e vecchi dei zombie.. morti viventi

Ormai loro personaggi corrotti e onnipotenti hanno rovinato il mercato del lavoro

Ormai nulla e nessuno li potrà fermare perché loro sono lo status, perché loro fanno e modificano le leggi per il bene comune ad personam

Ormai se prima i lavoratori erano considerati dei numeri, ora i lavoratori non sono proprio considerati

Ormai loro si sono creati uno status sociale, economico e lavorativo senza più ritorno

Ormai ci hanno fregato..

Domani canteranno con i loro mercenari, nelle loro piazze il lavoro, domani ipocritamente contesteranno il precariato non ricordando la loro fondamentale e ignobile complicità..

Grazie sindacati, grazie poliertici.

GABRIELE CERVI
(Blogger senza scopo di lucro)

01/05/2011

1 MAGGIO ALL’INSECNA DEL FUOCO PURIFICATORE se i sindacati non si decideranno a riformarsi iniziando a rendere pubblici i propri bilanci… saranno destinati a perdere sempre più consenso popolare

 

Alcune decine di giovani, in mezzo ad una piazza che si stava svuotando al termine del comizio, hanno battuto le mani e gridato lo slogan «Da Pomigliano a Mirafiori, siete il sindacato dei traditori».
Davanti al bandierone ufficiale dei sindacati «Italia unita dal lavoro», i manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Crisi-nucleare-guerra e politici schifosi. Cacciamoli tutti» con le immagini di Silvio Berlusconi, Raffaele Bonanni e Sergio Marchionne.
 

Bandiere di Cisl e Uil alle fiamme: la foto-sequenza
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 

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 FOTOBLOG DI SUPPORTO

02/04/2011 | DANNATI SIANO TUTTI I POLITICI E I SINDACALISTI CHE HANNO INVENTATO IL PRECARIATO.. LORO INVECE SI FANNO LEGGI E LEGGINE PER CONTINUARE A FORAGGIARE I PROPRI PRIVILEGI.. VERGOGNATEVI BUFFONI…

 

SINDACATI REGIME.. POLITICI DI REGIME…

 

PAOLO PAPILLO A RADIOANCHIO
prima di me parla un quadro della UIL di Arezzo sentite che bene che vuole ai lavoratori questa sottospecie di sindacalista..i così detti sindacati confederali sono collaborazionisti del governo e di confindustria.
un sindacato deve portare a casa vantaggi per i lavoratori non posti per i professionisti della concertazione…svegliamoci basta sconti… il sindacalismo di base può essere una risposta …

 

SINDACATI DI REGIME VENDESI

 

INPS INPS HURRÀ! – IL PIO PRODI INCASSA TRE PENSIONI AL MESE AL PARI DELLL’ECONOMISTA FINIANO MARIO BALDASSARRI – IL COMPAGNO KOSSUTTA NE BECCA SOLO DUE (PAGATE IN EURO E NON IN RUBLI) COME VIOLANTE, CHE PORTA A CASA 16 MILA € LORDI AL MESE – L’EX SINDACALISTA D’ANTONI È ANDATO IN PENSIONE, A 55 ANNI, CON 40 ANNI DI CONTRIBUITI (MA S’È LAUREATO A 15?) – SOMMANO UNA PENSIONE ALL’INDENNITÀ PARLAMENTARE SIA ROCCO BUTTIGLIONE SIA FRANCO MARINI…

 

 

ROMANO PRODI

Prodi prende oltre 14mila euro di pensione al mese. Anzi: pensioni. Al plurale. Eh sì, perché il Professore di vitalizi ne incassa addirittura tre: uno da 5.283 euro come ex presidente della Commissione europea, uno da 4.725 euro come ex parlamentare e uno da 4.246 come ex professore universitario. Totale 14.254 euro lordi. La somma lo deve imbarazzare non poco.

MARIO BALDASSARRI

E infatti poco tempo fa, in una dichiarazione Ansa del 24 novembre 2010, si è abbassato l’assegno previdenziale, esattamente come le donne si abbassano l’età: citava sì correttamente i 5.283 della commissione europea, ma poi parlava di 1.797 euro lordi da ex parlamentare e di 2.811 lordi come ex professore universitario, mostrando una prematura ma quanto mai conveniente smemoratezza senile: in realtà quelle cifre cui lui si riferisce sono al netto. E al lordo corrispondono appunto a 4.725 (esattamente 4.725,04) e 4.246 (esattamente 4.246,43) euro mensili.

OSSUTTA

Tutti strameritati, per carità: non c’è trucco, non c’è inganno. Ma allora, perché, Professore, dire le bugie? A sfrucugliare nei meandri della previdenza italiana si fanno scoperte assai interessanti. Per esempio, il cumulo di vitalizi d’oro è una consuetudine piuttosto diffusa, anche fra coloro che fanno professione di pauperismo operaio.

GIOVANNI RUSSO SPENA 

P


 il vecchio Cossutta: l’uomo dei rubli incassa una pensione Inps dal 1980, cioè dall’anno in cui a Mosca c’era ancora Breznev, Aldo Maldera era il capitano del Milan e Bobby Solo a Sanremo cantava «Gelosia». E lo sapete perché incassa quella pensione? Grazie alla famosa legge Mosca, con cui l’odiato Stato borghese ha riconosciuto a dirigenti di partito e sindacalisti contributi mai versati. Dal 2008, poi, il tovarisc Armando di pensioni ne riceve due: all’assegno dell’Inps unisce infatti il sostanzioso vitalizio parlamentare, 9.604 euro lordi al mese, una cifra che è quasi una beffa per il compagno operaio.

ROCCO BUTTIGLIONE

Ma tant’è: per non farsi mancare nulla, al momento di lasciare il Parlamento, dove aveva piantato le tende da ben 10 legislature, Cossutta ha anche incassato una liquidazione monstre pari a 345.744 euro, pudicamente definita «assegno di solidarietà». Eccome no: solidarietà. Ma con chi? Con il suo conto corrente? Due pensioni riceve anche Luciano Violante: 9.363 euro lordi come ex parlamentare e 7.317 come ex magistrato, per un totale di 16.680 euro lordi al mese.

SERGIO DANTONI

Tre pensioni riceve l’economista finiano Mario Baldassarri, che con Prodi condivise la famosa seduta spiritica sui colli bolognesi durante il rapimento Moro: diventato presidente della Commissione finanze, non ha fatto un gran che per risanare i bilanci pubblici, ma per quel che riguarda i bilanci privati, beh, non si può certo lamentare. Due pensioni vanno in tasca al compagno Giovanni Russo Spena: quella parlamentare ( pari a 5.510 euro netti dal 2008) si va a sommare a quella da professore universitario (2.277 euro netti dal 2002, cioè da quando aveva 57 anni), per un totale di quasi 8mila euro netti.

FRANCO MARINI

Sommano una pensione all’indennità parlamentare sia Rocco Buttiglione (3.258 euro netti come professore universitario dal 2007) sia Franco Marini (circa 2.500 euro grazie alla legge Mosca dal 1991, cioè da quando aveva 57 anni). Ancor più giovane è andato in pensione Sergio D’Antoni, deputato del Pd, vicepresidente della commissione Finanza, già sindacalista assai favorevole ai rigori sulla previdenza altrui: prende una pensione Inpdap di 5.233 euro netti al mese (8.595 euro lordi al mese, 103.148 euro lordi l’anno) dal 1º aprile 2001, cioè da quando aveva 55 anni.

Ma il bello è che la pensione è stata liquidata sulla base di (udite bene) 40 anni di servizio. 40 anni di servizio? A 55 anni? E dunque D’Antoni era in università a 15 anni? E faceva già il docente? Possibile? Forse siamo davanti a un genio precoce della scienza giuridica e non ce ne siamo mai accorti? Si badi bene: lo scandalo qui non sono tanto i 5.233 euro netti di pensione Inpdap (che pure non sono pochi per un sindacalista che ha sostenuto la necessità di tagliare le pensioni dei lavoratori) e nemmeno il fatto che essi vadano a sommarsi senza colpo ferire all’indennità parlamentare.

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PER NON DIMENTICARE: PRIMO MAGGIO 2011 ALL’INSEGNA DEL FUOCO PURIFICATOREultima modifica: 2013-05-01T07:52:00+00:00da mobbing21
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